Assegno di cura PDF Stampa E-mail
Assegno di cura

Si tratta di un contributo economico erogato dalla Regione a favore delle famiglie e  delle persone che assistono a casa anziani o persone con gravi disabilità, non autosufficienti o a rischio di non autosufficienza. L’obiettivo è quello di sostenere anche economicamente coloro che si fanno carico di una assistenza che permette all’ammalato di restare nella propria casa.

Assistenza a casa per la persona anziana non autosufficiente
L’assegno di cura, come altri interventi assistenziali, può essere richiesto al Servizio di assistenza anziani (SAA) dell'Azienda Usl. Ricevuta la richiesta, un assistente sociale incontra l’anziano e la sua famiglia e valuta la situazione di necessità. In caso di problemi socio-sanitari, l’anziano viene visitato dallo staff  dell’Unità di valutazione geriatrica (UVG), composto da un medico geriatra, un infermiere professionale e un assistente sociale che elabora successivamente . L’Unità di valutazione geriatrica elabora un piano personalizzato di assistenza all’anziano.

La famiglia non ha diritto automaticamente all’assegno, solo per il fatto di assistere un anziano non autosufficiente al proprio domicilio. E’ invece l’Unità di valutazione geriatrica che, dopo aver valutato il caso, definisce qual è l’intervento socio-assistenziale più adeguato: il sostegno con l’assegno di cura, ma anche, in alternativa  il Centro diurno o l’assistenza infermieristica domiciliare.
Possono essere destinatarie dell’assegno anche le persone non familiari che assistono la persona anziana, con comprovati rapporti di amicizia o di buon vicinato, verificabili da parte dell’assistente sociale responsabile del caso.
Non è necessaria nessuna documentazione particolare da presentare al primo contatto con l’assistente sociale. Solo successivamente si dovrà fornire la documentazione relativa all’indicatore di reddito del solo anziano beneficiario delle cure. Infatti, per poter concedere l’assegno di cura, o rinnovarne la concessione, viene verificata la situazione economica e patrimoniale del solo anziano, estratta da quella del nucleo familiare di riferimento. 

Assistenti Familiari
Se il piano di assistenza viene assicurato anche mediante il ricorso ad assistenti familiari (badanti), il familiare che si assume la responsabilità dell’accordo/contratto si impegna anche:
- a sottoscrivere con l’assistente familiare regolare contratto di lavoro;
- a favorire la partecipazione dell’assistente familiare alle iniziative di aggiornamento e formazione organizzate dal sistema locale dei servizi socio-sanitari e della formazione professionale.
Le persone anziane con redditop inferiore a 10.000 €/anno che hanno stipulato un contratto regolare con un’assistente familiare per almeno 20 ore settimanali, possono ricevere un ulteriore contributo di 160 €/mese.

Assistenza a casa per la persona con grave disabilità
L’assegno di cura può essere ottenuto rivolgendosi ai servizi sociali del proprio Comune di residenza oppure presso i servizi disabili delle Aziende Usl o presso il Punto unico di accesso alle cure domiciliari, di norma presente in ogni Distretto sanitario.
L’assegno di sostegno non è un contributo economico a domanda, ma un’opportunità di intervento della rete dei servizi. Il cittadino non deve pertanto presentare una domanda di contributo, ma segnalare ai Servizi sociali del proprio comune di residenza le proprie necessità di aiuto.
Un assistente sociale, dopo aver incontrato la persona disabile e la sua famiglia, valuta la situazione; la persona disabile viene inoltre  visitata da uno staff tecnico composto dagli operatori dei Servizi sociali del Comune e da personale sanitario della Azienda Usl, che hanno il compito di elaborare un piano assistenziale personalizzato.
Può essere erogato direttamente alla persona disabile, alla sua famiglia o ad altre persone che assistono il disabile.
Come per l’assegno di cura per anziani, se il piano di assistenza viene assicurato anche mediante il ricorso ad assistenti familiari (badanti), e se nell’accordo/contratto è formalizzato l’impegno a sottoscrivere con l’assistente familiare regolare contratto di lavoro per almeno 20 ore settimanali e a favorire la partecipazione dell’assistente familiare alle iniziative di aggiornamento e formazione organizzate dal sistema locale dei servizi socio-sanitari e della formazione professionale, è possibile ricevere un ulteriore contributo di 160 €/mese
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